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franz001
Il polso dello sheriffo!



Italy
3444 Messaggi

Inviata - 05/01/2005 :  13:57:55  Visualizza il profilo  Visita la Homepage di franz001.  Invia a franz001 un messaggio ICQ  Visualizza il profilo MSN di franz001
Cari amici smanettoni,
visto che sono in periodo di rifacimenti, mi sono documentato un po' sulla sostituzione di parti meccaniche/estetiche della moto. Ho utilizzato il sito www.vigileamico.it (già presentato) dal quale vi riporto alcune domande e risposte.

Caro vigile amico, avrei bisogno di un chiarimento in merito alla sostituzione dei dispositivi di segnalazione di direzione, in parole povere le frecce, su una motocicletta: e' possibile montare delle frecce provviste dei codici di omologazione senza incorrere in sanzioni e senza dover richiedere un'omologazione in motorizzazione? Grazie!


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Vorrei sostituire gli originali indicatori direzionali posteriori sulla mia moto con altri più piccoli che hanno l'omologazione stampata sul vetrino. Incorro in qualche infrazione al codice montandoli?Grazie


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Buon giorno, vorrei alcune informazioni sulla possibilità di montare sul mio motociclo delle frecce diverse ma omologate ed un portatarga anch'esso di tipo diverso, rispettando in ogni caso l'inclinazione massima di 30 gradi prevista dalla legge. Sono a conoscenza del fatto che il veicolo probabilmente dovrebbe essere sottoposto a verifica da parte dell'ex motorizzazione civile, ma dopo varie richieste la sede di Messina ha negato tale possibilità, rispondendo che in nessun caso sarebbe possibile apportare modifiche al veicolo. Le forze dell'ordine locali, dopo essere state da me interpellate, hanno risposto promettendomi il sequestro della carta di circolazione e non fornendo alcuna delucidazione. Spero volgiate aiutarmi voi, anche perchè vorrei soltanto essere in regola col mio veicolo. Grazie.


In realtà sia gli indicatori di direzione, sia l'alloggiamento della targa, rientrano tra le caratteristiche costruttive, per cui, secondo l'articolo 78 (anche se è sicuramente scritto male) il veicolo andrebbe sottoposto alla verifica presso la motorizzazione per l'aggiornamento della carta di circolazione. Il fatto che la motorizzazione interpellata neghi la possibilità della modifica non pare lasciare possibilità in merito alla sua richiesta, nè chi le scrive può permettersi di discutere la risposta dell'organo competente; quindi, se sorpreso a circolare e ammesso che sia possibile per chi la ferma notare la modifica, lei rischia non il sequestro della carta di circolazione, ma il ritiro, e la sanzione di 343,35 euro. Il documento viene inviato al DTT competente per territorio in relazione al luogo in cui la violazione è stata commessa e verrà restituito solo dopo gli adempimenti omessi, il che significa che dovrà effettuare la visita e prova e quindi riportare il veicolo alle condizioni originarie, stante il parere già espresso dall'organo locale del ministero.



Ho letto varie risposte da voi fornite riguardo la legittimità della sanzione per targa inclinata (< 30° e regolarmente visibile ed illuminata)su motociclo, tuttavia in alcune sembra di capire che quando rispettano le caratteristiche dell'art 100 siano non sanzionabili, in quanto la carta di circolazione non prevede tra le caratteristiche tecniche: il portatarga.in altre risposte(es. La 67...)Invece pare di capire che è tassativamente vietato, anche se vengono rispettati i limiti dell'art.78 e dell'art 100, sostituire il portatarga originale...mi fate capire definitivamente se devo o non devo circolare con portatarga non omologato, che tuttavia rispetta i suddetti limiti( inclinazione inferiore a 30°, visibile dai 4 lati, illuminato con luce bianca e catadiottro rosso rettangolare, con attacchi per le frecce?????Vi ringrazio anticipatamente


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Buongiorno, a due amici centauri una "brillante" pattuglia di carabinieri ha ritirato il libretto di circolazione (+ oltre 300 euro di multa) della loro moto perchè hanno sostituito il portatarga con uno fatto da loro. Premetto che sono state rispettate tutte le caratteristiche originali (30° di inclinazione, visibilità, ecc.....). la motivazione del ritiro riguarda l'articolo (non so ancora quale) riguardante la sostituzione dell'alloggiamento targa. ma è mai possibile? Ciò significa che non potrò mai sostituire il portatarga originale? Grazie




Al di là dei giudizi da lei espressi che non paiono giustificati se non dal suo disappunto, la sanzione irrogata, anche in base all’entità della somma riportata, fa riferimento all’articolo 78 che prescrive l’aggiornamento della carta di circolazione quando vengono effettuate modifiche alle caratteristiche costruttive e funzionali riportate nel certificato di omologazione e nella carta di circolazione. In realtà l’alloggiamento della targa è una caratteristica costruttiva prevista nell’appendice VI del titolo III nel regolamento del Codice della strada (al punto G lettera a). La lettura dell’articolo 78 non aiuta poiché mentre al primo comma prescrive la visita e prova e quindi l’aggiornamento del documento di circolazione in ogni caso di modifica alle caratteristiche costruttive e funzionali (che sono tutte riportate nel suddetto allegato), nella parte sanzionatoria punisce solo i casi in cui le modifiche riguardino le caratteristiche riportate nel certificato di omologazione e nella carta di circolazione. Sicuramente l’alloggiamento della targa non è riportato nella carta di circolazione e quindi seppure violato il precetto generale del comma 1 dell’articolo 78, pare difficile l’applicazione della parte sanzionatoria. Semmai si potrebbe verificare la violazione dell’articolo 100 per l’apposizione non regolamentare della targa, che lei però mi dice essere stata effettuata a regola d’arte nel rispetto della normativa vigente. Le consiglio di contattare la motorizzazione onde accertare se la modifica dell’alloggiamento della targa sia soggetta a visita e prova; l’aspetto sanzionatorio è comunque senz’altro carente, anche se la ratio è quella di evitare qualsiasi modifica non approvata e registrata.


Vi scrivo per interpellarvi in merito ad una situazione verificatasi una delle recenti domeniche mentre, con un gruppo di amici, stavamo effettuando una gita in moto. Siamo stati fermati da un posto di blocco dei carabinieri presso una località del Lazio e, con grande sorpresa, due nostri compagni si sono visti ritirare la carta di circolazione in quanto gli è stato contestata la presenza di un porta-targa non originale. Chiarisco un paio di punti fondamentali:
1) i portatarga incriminati presentavano un inclinazione assolutamente normale ed in ogni caso, gli agenti non hanno fatto alcun riferimento a questo parametro.
2) entrambi i portatarga presentavano sia la luce di illuminazione targa sia il catarifrangente rettangolare entrambi riportanti i codici di omologazione e
3) i due portatarga erano accessoriati di indicatori di direzione riportanti regolari codici di omologazione e
4) nessuna delle 2 moto presentava alcuna altra modifica irregolare che potesse giustificare la sanzione applicata(resta comunque che sul verbale è stato scritto come motivazione portatarga non originale).
Ora io mi chiedo se in questo caso non si possa parlare di sopruso in quanto, da quanto riportato dal codice della strada, il porta-targa non costituisce caratteristica costruttiva del mezzo ed è sufficiente che rispetti le norme in merito all'inclinazione ed alla presenza degli appositi dispositivi di illuminazione e segnalazione.
A voi un chiarimento Grazie Nicola




Dalle informazioni contenute nella domanda pare che tutto sia in regola ma sul verbale ci sarà pure l'articolo violato e il fatto contestato. Dall'esame del verbale e dalla lettura del Codice si potrà verificare se il verbale è corretto è meno. Non si vede perchè un'organo di polizia deve mettere in atto un "sopruso" tramite un verbale "scritto". Mi sembra eccessivo e se fosse tutto regolare mi sento di dire che quell'organo di polizia probabilmente ha sbagliato e..."errare è umano".

n.d.r.: Se è tutto omologato ed in regola, i suoi amici non avranno difficoltà a superare la revisione senza apportare modifiche!



Il quesito è il seguente: vorrei sostituire il faro anteriore del mio motociclo con uno non originale, magari in dotazione ad un altro motociclo di marca diversa ma simile cilindrata. un pezzo regolarmente omologato, quindi, ma non specifico per la mia moto. Vorrei sapere come è possibile effettuare questa modifica in maniera assolutamente legale e quali sono i tempi ed i costi per la prova di revisione, che suppongo sarà necessaria. Per tornare alla configurazione originale (cioè montare nuovamente il faro originale, per una eventuale vendita del mezzo) dovrò poi far esaminare nuovamente la moto, o resteranno comunque validi entrambi i dispositivi?

Per poterle rispondere sarebbe necessario consultare il certificato di omologazione o approvazione del suo motociclo. Per questo motivo, si consiglia di rivolgersi direttamente all’ufficio provinciale del DTT (ex Motorizzazione).

Io stavo pensando di fare varie migliorie, ma mi rendo conto che il rischio di problemi è elevato...

VOI CHE NE DITE?


Franz001


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Tanai
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Djibouti
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Inviato - 05/01/2005 :  15:03:12  Visualizza profilo  Visualizza il profilo MSN di Tanai
Ho letto tutto con calma.... e tra l'altro conoscevo bene il sito.
L'unica conclusione, secondo me, è affidarsi alla fortuna ed alla conoscenza attenta del CDS. Visto che ci sono molte contraddizioni nella legge, e visto che a quanto pare nelle FdO regna lo stesso caos conoscitivo che regna tra i motociclisti, secondo me l'unica è fare le modifiche A NORMA (quando possibile) e sperare in un controllo da un agente intelligente.

La buona notizia (mi pare) sta nel fatto che il CDS impedisce di cambiare (ad esempio) il portatarga, ma le sanzioni possono essere fatte SOLO su caratteristiche riportate nel libretto. Mi pare una buona notizia, no?

Il cammino del motociclista è tempestato di cadute: ognuna di esse rafforza la voglia di tornare in sella.
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ennys
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Inviato - 05/01/2005 :  15:13:45  Visualizza profilo
Finchè non verrà modificato il famigerato articolo 78, non se ne esce.

Anche qui, come per la tassazione della benzina, già due metri fuori dall'Italia i metodi sono diversi e i cittadini si trovano in una situazione migliore. Gli standard europei dovrebbero valere anche da noi, ma in questo caso -ed in altri- non è così...


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Beobeo
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Inviato - 05/01/2005 :  18:23:18  Visualizza profilo  Visualizza il profilo MSN di Beobeo
Purtroppo l'art.78 è solo uno dei tanti che va in contraddizione con altri artt. dello stesso codice...
Purtroppo come dice Tanai bisogna affidarsi anche alla fortuna...
Credo che almeno il 50% delle moto hanno qualche caratteristica cambiata, basti pensare solo a frecce, cupolini, portatarghe, ammortizzatori, ecc. ecc. perchè praticamente quasi tutto rientra nelle "caratteristiche costruttive e funzionali riportate nel certificato di omologazione e nella carta di circolazione"...


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ennys
Pilota Privato

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1153 Messaggi

Inviato - 06/01/2005 :  00:00:39  Visualizza profilo
Anche se non nel breve termine, sono ottimista.
Vuoi per il fatto che la legislazione Europea sara sempre più vincolante, vuoi per le pressioni dei produttori di accessori e ricambi, vuoi per la richiesta sempre maggiore degli utenti il famoso art. 78 sarà riscritto. Fino ad allora sopravviveremo...

Per parte mia, la mia moto fa parte di quel 50% non modificato...
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Jolè
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1836 Messaggi

Inviato - 06/01/2005 :  10:04:28  Visualizza profilo  Visita la Homepage di Jolè  Invia a Jolè un messaggio ICQ
o forse non cambieranno nulla, tanto noi continuiamo a comprare articoli aftermarket, i venditori li continueranno a vendere e quando c'è imminente bisogno di incrementare le casse del comune basta mettere un pò di vigili urbani negli angoli più trafficati della città e fermare tutti i motociclisti che vi transitano....
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franz001
Il polso dello sheriffo!



Italy
3444 Messaggi

Inviato - 20/01/2005 :  16:01:47  Visualizza profilo  Visita la Homepage di franz001  Invia a franz001 un messaggio ICQ  Visualizza il profilo MSN di franz001
Hanno risposto anche a me. In effetti avevo sparato un po' altino . Per le modifiche che propongo ho già deciso di NON farne di niente, per motivi €conomici , in ogni caso riporto la mia domanda e la loro risposta, che potrebbe far comodo a qualcuno...

Possiedo una moto stradale, danneggiata durante un incidente. Vorrei reperire pezzi (nuovi ma soprattutto usati) tutti omologati, ma provenienti anche da altre moto. In particolare vorrei sostituire il faro (di cui devo controllare la sigla di omologazione e confrontarla con l'originale, se non sbaglio), tutto l'avantreno (forcella, dischi, pinze frenanti) con un "completo" proveniente da moto di categoria superiore e la coppia di ammortizzatori posteriori (sempre con omologati di prestazioni superiori agli originali). Metto in secondo piano le modifiche al motore, in quanto le prestazioni sono soddisfacenti per l'uso stradale. Ometto le modifiche estetiche (cromature, verniciature) in quanto mi auguro che non comportino problemi. Cosa devo fare per poter circolare senza timore di avere il mezzo sequestrato e per non veder decadere la mia assicurazione.


Il lettore capirà benissimo che una moto come quella in questione, derivata da un assemblamento di pezzi provenienti da altri veicoli, ancorché omologati, presenta dubbi circa la sicurezza stradale. Con questo non si vuole sostenere che in assoluto tale operazione non sia possibile, ma la circolazione potrà essere consentita solo ed esclusivamente previa presentazione a visita e prova presso gli Uffici del Dipartimento Trasporti Terrestre (ex Motorizzazione) per il collaudo singolo.


Franz001


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Beobeo
AMMINISTRATORE



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Inviato - 20/01/2005 :  16:45:14  Visualizza profilo  Visualizza il profilo MSN di Beobeo
secondo me una moto con quelle modifiche la prova e la visita alla motorizzazione (ex) la supera tranquillamente...solo che purtroppo fare tutte quelle modifiche, spendere soldi (e non pochi) per poi rimanere col dubbio che possa non passare il "collaudo" è un pò una roulette russa...


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